rigenerazione

RIGENERAZIONE

INFRASTRUTTURE ESISTENTI

CIPP LINING


La tubazione riparata sul posto prevede l’inserimento all’interno del tubo da risanare di un tubolare che viene gonfiato, in modo tale da aderire perfettamente alle pareti del tubo rovinato. Il tubolare, in feltro o tessili viene fatto espandere con acqua calda o con vapore così da polimerizzare rapidamente la resina.
A polimerizzazione ultimata la guaina indurita viene tagliata in corrispondenza dei pozzetti di ispezione intermedi. Si ottiene così un nuovo tubo, anche con funzioni strutturali, perfettamente aderente alla vecchia condotta, qualsiasi sia la forma di questa.

CEMENT MORTAR LINING

 
Il CML (cementazione) consente il risanamento di tubazioni metalliche, in acciaio e in ghisa in pressione, destinate al trasporto di acqua. Viene quindi utilizzata principalmente per il risanamento di acquedotti interessati da fenomeni diffusi di perdite.
Il metodo consiste nell’applicare un rivestimento in malta cementizia (da 6 a 14mm), a spessore costante, sulla superficie interna della tubazione da risanare, tramite una proiezione centrifuga ad alta velocità.
La malta chiude le crepe e i fori presenti nel tubo, ripristinando così la tenuta all’acqua e protegge dalla corrosione la superficie interna della tubazione.

SPRAY LINING

 
I rivestimenti epossidici e poliuretanici sono utilizzati per fornire una protezione ai tubi di metallo contro la corrosione. Come per i rivestimenti in malta, anche questi rivestimenti richiedono un’accurata pulizia preliminare del tubo con rimozione di depositi, ruggine e detriti in genere. Inoltre affinché l’aderenza del rivestimento al tubo sia solida, le pareti di quest’ultimo debbono essere assolutamente asciutte. Si applicano di solito a spruzzo in strati sottili fino ad 1-1,15mm per le tubazioni più piccole usando un ugello ad alta velocità.
I rivestimenti spray epossidici induriscono in circa 16 ore, molto più velocemente rispetto alla malta cementizia.

CLOSE-FIT LINING

 
Il risanamento con tubi aderenti consiste nell’inserire nella tubazione da risanare un nuovo tubo temporaneamente deformato (per ridurne la sezione trasversale in modo da facilitarne l’inserimento) e successivamente riportarlo a forma e dimensioni originali in modo che aderisca perfettamente alle pareti interne del tubo ospite con l‘utilizzo di vapore in pressione.
In questo modo si ottiene un risanamento totale, senza riduzioni significative della sezione utile. Con questo metodo possono essere realizzate installazioni di varie centinaia di metri in una sola giornata di lavoro.

LOOSE-FIT LINING

 
Il risanamento con tubi non aderenti prevede l’inserimento nella tubazione da risanare di una nuova tubazione le cui pareti esterne non aderiscono perfettamente alle pareti interne del tubo ospite. Lo spazio esistente tra parete esterna del nuovo tubo e parete interna del tubo ospite può variare da pochi millimetri a qualche centimetro.

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